Werner e Sbriciolina

Il Caso

La cagnetta ha un tumore e non può viaggiare, lui è malato ma non può partire. Vivono di elemosina aspettando di morire
Werner e Sbriciolina, uniti nella vita e nella morte
(La Sicilia, 12 ottobre 2003, articolo di Rossella Schembri)

RAGUSA - Werner Wolz, nato a Kostanz, ai confini fra la Svizzera e l’Austria, 56 anni fa, ha un solo essere vivente che lo ama, incondizionatamente, in maniera assoluta. E’ la piccola Sbriciolina, il suo cagnolino che da 16 anni vive con lui, anche lei fa l’elemosina davanti ai supermercati. Quando Werner faceva il guardiano in Calabria, anche Sbriulà, questo è il suo vezzeggiativo, custodiva con lui l’azienda del capo. Quando il suo padrone raccoglieva le mele, in campagna, la piccola Sbriulà lo seguiva con gli occhi, in attesa sotto gli alberi, dai quali Werner faceva cadere le mele finalmente mature per la raccolta. Sbriulà non sa che prima che Werner la conoscesse il suo padrone faceva il cuoco. Nel 1984 il ristorante chiuse e da allora iniziò la vita da barbone di Werner. Sbriulà sta sempre in braccio a Werner, con il suo vestitino di pelle per coprirla dal freddo, perché ormai è troppo vecchia e debole, non riesce nemmeno a camminare e non può mangiare da sola.
Il più grande desiderio di Werner, l’unico che ancora nutre, è quello di mantenere in vita la sua cagnetta. Tutti i soldi che la gente gli regala Werner li spende per il cibo per sé e Sbriulà e per pagare le cure mediche della sua cagnetta. «Da sette anni Sbriulà è affetta dal tumore - spiega Werner, mostrando le mammelle ormai senza capezzoli del suo piccolo animale domestico - i medici le hanno amputato quasi tutte le mammelle, così è riuscita a sopravvivere. L’ho sempre curata e adesso da alcuni mesi fra tre punture al giorno». Sbriulà ha resistito al caldo terribile di quest’estate, ma il male che continua ad aggredirla l’ha fatta dimagrire in maniera repentina. «Non so per quanto ancora sopravviverà - dice Werner, carezzando la sua piccola e unica amica - a febbraio compio 56 anni». A capodanno, come ad ogni loro compleanno, i due amici festeggiano, magari con una bottiglia di spumante, oppure con qualche pasto particolare. Werner non sa se per il suo prossimo compleanno sarà presente l’unica invitata alla sua festa. «Che farò quando morirà - si chiede lo svizzero. - Non lo so, è da 16 anni che viviamo insieme». Anche Werner è malato ha avuto un tumore e ha una grossa gotta al collo che dovrebbe curarsi. Ma da qualche mese non può farlo. «Non possiamo andare a Firenze, dove mi sono curato io quando mi ha colpito il tumore - dice Werner - lì ci sono dei medici che mi aiutano. Se partissi con il treno Sbriulà morirebbe, né potrei lasciarla in custodia morirebbe lo stesso. Mangia e beve solo con me. Dopo due giorni si lascerebbe morire». I due amici sono malati, hanno un tumore, entrambi non possono affrontare un lungo viaggio. Insieme aspettano che la morte arrivi, per prendere uno dei due.
«Se avessi tanti soldi comprerei l’Omega Pet - dice Werner sorridendo - è un alimento molto ricco di vitamine che aiuta ad allungare la vita dei cani, ma costa troppo». E’ il suo unico desiderio, allungare la vita di Sbriulà. Quando la cagnetta morirà Werner resterà solo e perderà l’unica amica che ha al mondo, l’unica disposta a morire per lui e a lasciarsi morire d’inedia senza di lui. Anche Werner è l’unico essere disposto a rischiare la vita per la sua migliore amica, rinunciando a curarsi per non mettere perdere gli ultimi scampoli di vita della sua piccola Sbriulà.

 

L’aiuto

L'aiuto sta arrivando dall'On. Schmidt che più volte ha dimostrato una grande sensibilità nei confronti degli animali.
L'on. e la sua assistente, Cristina Del Tutto, si recheranno a Ragusa la prima settimana di novembre per incontrare Werner e Sbriciolina. Avranno l'appoggio della Lav del luogo.
Ringraziamo dunque l'On. Schmidt, la sig.ra Cristina Del Tutto, il giornale "La Sicilia", la giornalista Rossella Schembri e la Lav di Ragusa.
Chi fosse interessato a dare un contributo mi scriva.
Ringrazio già ora chi ha scritto per offrire solidarietà, saranno contattati al più presto.
Grazie
Sicilia Animalista

 

Aggiornamenti

L’onorevole incontra il clochard
(La Sicilia, 2 dicembre 2003, articolo di Rossella Schembri)
RAGUSA - Nessun ospedale accoglierebbe Werner Wotlz con la sua inseparabile cagnetta Sbriciola. Ma, nei prossimi mesi, il clochard austriaco, che da alcuni anni vive a Ragusa, il quale aveva rinunciato a curarsi per non lasciare solo il suo volpino di 16 anni, affetto da un tumore, sarà il primo paziente che insieme al suo cane verrà ospitato in una struttura specializzata di Pet Therapy. La visita dell'on. Giulio Schmidt, autore della legge contro il maltrattamento degli animali e fautore della proposta della modifica dell'articolo 9 della Costituzione per introdurre il principio della "Tutela degli animali" è stata fruttuosa per Werner e Sbriciola. Dopo la pubblicazione su internet di un articolo del nostro giornale che raccontava la storia dei protagonisti di questa vicenda, perfino il vicequestore di Firenze e il direttore nazionale dell'Ordine dei veterinari si erano mobilitati per il clochard e la cagnetta. Ieri da Roma è arrivato l'onorevole Schmidt che insieme ai dirigenti dei Servizi veterinari iblei si è assunto l'onere di pagare le spese delle cure veterinarie del volpino (è stata anche pagata una stufa a a gas che l'austriaco aveva acquistato per Sbriciola).
Werner, con il suo inseparabile volpino, dopo aver conosciuto Schmidt, ha accettato di incontrare al Comune l'assessore Antonio Di Paola e il sindaco Tonino Solarino. In questo contesto si è discusso di tutte le problematiche della gestione randagismo e delle problematiche degli animali, legate a particolari situazioni di disagio, come quelle vissute da Werner. Il responsabile della Lav Biagio Battaglia e gli animalisti Giusy Bordonaro e Giovanni Plachino hanno illustrato al parlamentare e all'assessore Di Paola le questioni annose, ancora irrisolte, come l'ospitalità provvisoria o permanente di animali di proprietà di padroni, che per motivi di salute o economici non possono prendersene cura. "Nel 2004 avremo la prima struttura che consentirà a un paziente di essere ricoverato con il suo animale senza doversene separare - ha detto il dirigente dei Servizi prevenzione e veterinari dell'Ausl 7 Giuseppe Licitra - e il signor Werner e Sbriciola potrebbero essere i primi". Il senatore Schmidt ha proposto ai rappresentanti del Comune la stampa di una pubblicazione, scritta come una favola, imperniata sulla storia di Werner e Sbriciola, per promuovere una campagna di sensibilizzazione presso le scuole in funzione dell'adozione degli animali.

 

Werner e Sbriciola, il miracolo dell’amicizia
(La Sicilia, 21 dicembre 2003, articolo di Rossella Schembri)
Ragusa - Non ha albero di natale in casa, né regali da fare, perché non ha amici o parenti a cui darli. A Werner Woltz, il clochard diventato famoso per la sua storia di simbiosi con la cagnetta di nome Sbriciola con cui vive da 16 anni, interessa un unico dono. Werner spera che Sbriciola riesca ancora a sopravvivere, come è accaduto finora miracolosamente, nonostante l'anziana cagnetta sia malata da un grave bronchite e per di più affetta da un tumore. «E' come se la cagnetta rimanesse in vita solo per lui - racconta Frida, un insegnante - è straordinario vederli insieme e quando Sbriciola non c'è, lì davanti al supermercato, a tutti noi, che lo vediamo tutte le volte che andiamo a fare la spesa, ci tocca il cuore: vuol dire che la cagnetta sta troppo male ed è rimasta a casa». Werner non ha pretese dalla vita. Un tempo faceva il cuoco. Poi è rimasto solo e le traversie della vita lo hanno trasformato in un clochard. Per caso è arrivato a Ragusa. Qualche giorno fa si è fatto un regalo di Natale: ha acquistato una minuscola televisione a batteria, visto che vive in un alloggio in via di demolizione e quindi senza luce elettrica.
Buon Natale Werner. Da tutti noi.

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