Progetto "Una scuola animalista"
Obiettivo
generale
Sicilianimalista
propone nel Liceo scientifico Enrico Fermi di Paternò (CT) interventi
didattici e formativi finalizzati a diffondere negli alunni una conoscenza
più profonda dei diritti animali, delle leggi che li tutelano e dei loro
utilizzi nella comunità.
Obiettivi
formativi
1) Maturare una coscienza individuale e collettiva sull'importanza dei
diritti animali;
2) Riconoscere negli animali il rispetto per la vita;
3) Comprendere che ognuno di noi può rispettare gli animali cambiando
piccole abitudini quotidiane (utilizzo di prodotti non testati,
avvicinarsi ad una scelta vegetariana, ecc);
4) Comprendere l'importanza della cooperazione per i diritti degli
animali;
5) Comprendere le problematiche legate agli animali nelle città
(randagismo, circo, ecc);
6) Comprendere i diritti e doveri, la responsabilità (individuale e
collettiva) non solo verso gli esseri umani ma verso tutti gli esseri
viventi.
Obiettivi
didattici
1) Imparare le leggi in tema di tutela animale;
2) Sviluppare senso critico e autonomia di giudizio;
3) Creare un consapevole e corretto approccio con gli animali;
4) Stimolare una cultura dell'impegno e della solidarietà concreta per il
rispetto dei diritti di tutti.
Contenuti
1) Dibattiti su: caccia, circhi, vivisezione, allevamenti intensivi e
vegetarismo articolati in quattro diversi incontri tematici;
2) Visione di documentari e film educativi.
Scelte
operative
1) I dibattiti si realizzeranno nell'arco di incontri della durata minima
di un'ora, in accordo con gli insegnanti ed i dirigenti scolastici in
presenza di tutti gli studenti dell'istituto;
2) Gli incontri saranno decisi di volta in volta in base alle esigenze
della scuola;
3) Gli incontri saranno tematici con cadenza mensile.
Metodi
La didattica si servirà dell'intervento di esperti del settore e di
attivisti per i diritti animali.
La scelta di
intervenire su classi delle scuole medie superiori è stata compiuta sulla
base delle precedenti esperienze di progetti analoghi di educazione al
rispetto dei diritti di tutti gli esseri viventi.
E' infatti nell'età adolescenziale che il ragazzo apprende molti modelli
di comportamento che lo accompagneranno per tutta la vita.
Sicilianimalista
http://www.icare-worldwide.org/phil/italian_project.html
Educazione e scuole
Un ambito di grande importanza riveste l’educazione delle giovani
generazioni ad un corretto rapporto con gli animali. Le cittadine ed i
cittadini di domani dovranno avere una visuale più ampia e lungimirante
del mondo e dei suoi abitanti, esplorare nuove frontiere oggi
inimmaginabili. Se il mondo deve cambiare in meglio non è pensabile
cucire addosso ai ragazzi di oggi modelli culturali tradizionali e
acquisiti, ormai vecchi. La parità, il rispetto tra diversi, la
solidarietà, l’emancipazione, l’intreccio di culture e religioni sono
ormai un fenomeno necessario ed irreversibile. Così diventa importante
che nelle scuole di ogni ordine e grado si discuta del rispetto per gli
animali, della loro sensibilità e sofferenza, dei loro diritti. Le
barriere culturali opposte da chi somministra hamburgher, riempie di carne
le diete degli alunni, fa sfoggio di pellicce in classe non possono
impedire che nella scuola si affrontino apertamente e senza ipocrisie le
questioni della convivenza con le altre specie.
Due esperienze concrete hanno fatto da precursori in Italia.
Una è quella della Regione Lombardia, che ha predisposto un kit per le
scuole elementari della regione con lucidi, schede, libri, audiovisivi,
rivolti agli alunni ed alle insegnanti, concordando anche la disponibilità
dei veterinari delle ASL a fare interventi didattici.
L’altra esperienza significativa è certamente l’accordo stipulato dal
Ministero della Pubblica Istruzione (dal Sottosergretario con delega
all’educazione ambientale, Carla Rocchi) e dal Ministero dell’Ambiente
per la promozione di specifici corsi nelle scuole sulla tutela
dell’ambiente e sulla conoscenza e sul rispetto degli animali. Accordi
simili sono stati stipulati dal Ministero della Pubblica Istruzione con
Associazioni animaliste per la "divulgazione nelle scuole di una
cultura animalista".
Le scuole stesse godono, con la riforma, di ampia autonomia ed è
possibile per la Regione stipulare accordi per il varo di specifici corsi
sul benessere e la tutela degli animali, in collaborazione con le
Associazioni animaliste e con i Servizi Veterinari delle ASL. Gli
I.R.R.S.A.E. ed i Provveditorati possono svolgere un ruolo di promozione e
di coordinamento di queste attività.
Tratto da "Le Regioni ed i Comuni Amici degli Animali - Leggi,
ordinanze e proposte per le Amministrazioni a quattrozampe"
Di Stefano Apuzzo, Carla Rocchi, Chiara Acciarini