Oasi, Riserve e Parchi
Parco dell'Etna
La
bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle
eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si
estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e
colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco
naturale che chiunque si trovi in Sicilia non può mancare di visitare. Il
territorio del Parco dell'Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino
alla cintura superiore dei paesi etnei, è stato diviso in quattro zone a
diverso grado di protezione: zone A, B, C e D.
Il Parco dell'Etna è stato il primo ad essere istituito in Sicilia nel marzo
del 1987. Non è un caso. L'Etna infatti non è soltanto il vulcano attivo più
alto d'Europa, ma una montagna dove sono presenti colate laviche recenti, in
cui ancora non si è insediata alcuna forma di vita, e colate antichissime su
cui sono presenti formazioni naturali di Pino laricio, Faggio e Betulla.
Per proteggere questo ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio
circostante, marcato dalla presenza dell'uomo, il Parco dell'Etna, è stato
diviso in quattro zone.
Nella zona "A", 19.000 ettari, quasi tutti di proprietà pubblica, non ci
sono insediamenti umani. E' l'area dei grandi spazi incontaminati, regno dei
grandi rapaci tra cui l'aquila reale.
La zona "B", 26.000 ettari, è formata in parte da piccoli appezzamenti
agricoli privati ed è contrassegnata da splendidi esempi di antiche case
contadine, frugali ricoveri per animali, palmenti, austere case padronali,
segno di una antica presenza umana che continua tutt'ora. Oltre alle zone di
Parco A e B, c'è un'area di pre-parco nelle zone "C" e "D": 14.000 ettari,
per consentire anche eventuali insediamenti turistici sempre nel rispetto
della salvaguardia del paesaggio e della natura.
Gestore:
Parco dell'Etna
Sede: via Etnea, 107/A - 95030 Nicolosi (CT)
Tel: 095 - 821111
Fax: 095- 914738
E-mail:
ufficiostampa@parcoetna.ct.it
Superficie: 59.000 ha
Province: Catania
Istituzione: 1987
Parco Naturale Regionale delle Madonie
La
flora è la protagonista del territorio del Parco. Questo paradiso botanico e
le sue vette che raggiungono i 1.979 metri di quota, ospita oltre la metà
delle 2.600 specie presenti in Sicilia e circa 150 dei 200 endemismi. Il più
rappresentativo è l'"Abies Nebrodensis" con 29 esemplari.
La fauna è caratterizzata dal 65% degli uccelli nidificatori e da tutti i
mammiferi presenti in Sicilia. Molto significativi sono anche gli aspetti
geologici e paesaggistici. Da vari punti è possibile osservare straordinari
paesaggi tra cui l'Etna, i Nebrodi e le isole Eolie, che le albe e i
tramonti tingono di splendidi colori dandogli un aspetto quasi irreale.
Notevole è il patrimonio naturalistico, storico e artistico. In un contesto
caratterizzato da aspre montagne che si affacciano sul mare di Sicilia, sono
ancora evidenti i segni dell'uomo, testimonianze di una presenza millenaria
(Preistoria) che in alcuni casi si tramanda in attività attuali. Il
territorio è segnato da numerosi edifici religiosi, monasteri, eremi e
chiese rupestri, spesso suggestivamente isolate in alto sulle montagne.
Dimenticati lungo le vie d'acqua i mulini, le vecchie masserie spesso
costruite sui resti di più antichi casali romani, testimoniano la capacità
di una cultura capace di vivere in simbiosi con la natura.
Nelle Madonie si trovano le più antiche rocce di Sicilia, formatesi durante
il Triassico. Lo documentano i numerosissimi fossili di lamellibranchi,
alghe e spugne che si rinvengono nelle zone calcaree della catena montuosa.
Le vette più alte e spettacolari della
catena sono, Pizzo Carbonara ( 1979 m.), Monte San Salvatore ( 1912 m.),
Monte Ferro (1906 m.) Monte Ouacella (1869 m.), Monte dei Cervi (1656 m.).
Pur facendo parte dello stesso complesso presentano ognuna un aspetto
diverso. Ora tondeggianti o aguzze, ora coperte di vegetazioni o spoglie,
punteggiano maestosamente il territorio disegnando, valli, pianori,
altipiani, dirupi e dorsi dolcemente ondulati. Nelle madonie che occupano
appena il 2% della superficie dell'isola, sono presenti oltre la metà delle
specie vegetali siciliani tra le quali parecchie endemiche.
L'area madonita con le sue caratteristiche geomorfologiche-climatiche,
consente l'identificazione di tre zone distinte: La fascia costiera del
versante settentrionale, protetta dai venti africani in cui si trovano i più
fitti boschi, gli uliveti secolari, i sughereti, i castagneti, i frassini da
manna, i querceti a roverella e nuclei da agrifoglio di Piano Pomo. La Vasta
catena montuosa conserva invece il manto boschivo di leccio e faggio e
presenta numerosissime specie endemiche tra le quali L'Abies Nebrodensis,
relitto di antiche glaciazioni. Il versante meridionale assolato e spoglio o
verdeggiante e mite nel susseguirsi mutevole delle stagioni è " L'aspetto
della vera Sicilia; ma è anche un dolce susseguirsi di dorsi montani e
collinosi tutti coltivati a frumento e ad orzo".
La fauna delle madonie qualitativamente e quantitativamente, conserva una
grande varietà di specie. Tra i mammiferi si annovera la Martora, la Volpe,
il Gatto Selvatico e l'Istrice. Da segnalare tra gli uccelli l'Aquila Reale,
l'Aquila del Bonelli ed il Gracchio Corallino. Per quanto riguarda rettili e
anfibi nel parco sono presenti quasi tutte le specie siciliane. Chiunque
abbia visitato le Madonie è rimasto meravigliato dalla diversità e
abbondanza degli invertebrati, di cui almeno trenta specie sono endemiche.
La variabilità degli ambienti naturali presenti fa sì che le Madonie
ospitino numerose specie di farfalle, la specie più interessante dal punto
di vista bio-geografico è il Parnassius Apollo sottospecie endemica
madonita.
Gestore:
Ente Parco delle Madonie
Sede: Corso Paolo Agliata, 16 - 90027 Petralia Sottana (PA)
Tel: 0921/684011
Fax: 0921/680478
E-mail:
epm@parcodellemadonie.it
Superficie: 39.941,18 ha
Province: Palermo
Istituzione: 1989
Parco Naturale dei Nebrodi
Comprende
le più importanti ed estese formazioni boschive presenti in Sicilia (ca
50.000 ha). Le specie arboree più significative sono rappresentate da Fagus
sylvatica (all'estremo limite meridionale della reale di diffusione), da
Quercus cerris, da Quercus suber. Sono anche presenti singolari formazioni a
Quercus ilex, a Taxus baccata, a Ilex aquifolium e importanti ambienti
lacustri e rupestri. Ricca la fauna sia vertebrata che invertebrata.
I Monti Nebrodi, assieme alle Madonie ad ovest ed ai Peloritani ad est,
costituiscono l'Appennino siculo. Essi si affacciano, a nord, direttamente
sul Mar Tirreno, mentre il loro limite meridionale è segnato dall'Etna, in
particolare dal fiume Alcantara e dall'alto corso del Simeto. Gli elementi
principali che più fortemente caratterizzano il paesaggio naturale dei
Nebrodi sono la dissimmetria dei vari versanti, la diversità di modellazione
dei rilievi, la ricchissima vegetazione e gli ambienti umidi. Connotazione
essenziale dell'andamento orografico è la dolcezza dei rilievi, dovuta alla
presenza di estesi banchi di rocce argilloso-arenacee: le cime, che
raggiungono con Monte Soro la quota massima di 1847 metri s.l.m., hanno
fianchi arrotondati e si aprono in ampie vallate solcate da numerose fiumare
che sfociano nel Mar Tirreno. Ove, però, predominano i calcari, il paesaggio
assume aspetti dolomitici, con profili irregolari e forme aspre e fessurate.
E' questo il caso del Monte San Fratello e, soprattutto, delle Rocche del
Crasto (1315 metri s.l.m.). Importante, infine, sottolineare il diffuso
processo di progressivo acculturamento del territorio del parco che ha
portato, durante i secoli, ad una trasformazione dei Nebrodi da paesaggio
naturale in paesaggio culturale.
Gestore:
Parco Naturale Regionale dei Nebrodi
Sede legale: via Ruggero Orlando, 126 - 98072 Caronia (Me)
Tel. (0921)333211
Fax (0921) 333230
Sede di uffici e servizi: via Ugo Foscolo 1, 98070 Alcara Li Fusi (Me)
Tel: (0941) 793904
Fax: (0941) 793240
Ufficio periferico: Strada Nazionale, 68 - 98033 Cesarò (Me)
Tel. e Fax: (095) 7732061
E-mail:
pnebrodi@tiscalinet.it
Superficie: 85.600 ha
Province: Messina, Catania ed Enna
Istituzione: 4 agosto 1993
Parco
Fluviale dell'Alcantara
Il
fascino, la suggestione, il richiamo delle numerose " Gole ", famose in
tutto il mondo. Circa 50 km di asta fluviale, con aspetti naturalistici
unici e inconsueti. Eventi geologici e geotermici di notevole intensità
hanno determinato la struttura degli attuali basalti. Sembra che in epoca
preistorica un fiume scorresse su sedimenti argillosi; poi enormi eruzioni
vulcaniche incanalarono nel letto di quel fiume un magma fluido, che
sprofondò nei tratti più argillosi, determinando gli attuali colonnati
basaltici. L'apoteosi di queste spettacolari sculture della natura, si ha in
contrada Larderia del Comune di Motta Camastra.
La legge regionale 3 maggio 2001 n.6 con l'art.129 ha istituito il Parco
fluviale dell'Alcantara "al fine di consentire il completamento della rete
ecologica siciliana e mettere a sistema le aree naturali protette,
coerentemente ai principi e le linee guida del P.O.R. Sicilia 2000-2006".
Infatti se da un canto la Valle dell'Alcantara era stata individuata dalla
pianificazione regionale come area naturale protetta fin dal Giugno 1991, la
prevista riserva naturale non risultava ancora istituita e rischiava, per
motivi essenzialmente d'ordine burocratico, di rimanere fuori dalla
programmazione dei fondi strutturali di Agenda 2000.
La scelta coraggiosa di istituire il Parco ed il suo Ente di gestione,
attualmente commissariato, chiama i Comuni della Valle dell'Alcantara a far
parte di diritto dell'ambito territoriale della Rete ecologica siciliana.
L'Ente di gestione dovrà inoltre formulare, a fronte dei necessari studi ed
approfondimenti sul territorio, che dovranno riguardare tanto gli aspetti
tecnico-naturalistici che quelli socio-economici, una proposta di
perimetrazione definitiva, sentiti i Comuni il cui territorio ricade
all'interno dell'attuale perimetro ma anche quelli limitrofi o in qualche
modo interessati da Siti di importanza comunitaria adiacenti al Parco. Tale
proposta andrà poi al vaglio dell'Assessorato regionale territorio e
ambiente cui compete l'approvazione definitiva, sentito il Consiglio
regionale per la protezione del patrimonio naturale.
Gestore:
Ente Parco Fluviale dell'Alcantara
Sede provvisoria: Casa Comunale - Francavilla di Sicilia (ME)
Tel: 0942 981038 - 981209
E-Mail:
info@parcoalcantara.it
Provincia: Messina
Istituzione: Art.129 della L.R. n.6 del 3 maggio 2001
Riserva naturale Bosco di Alcamo
Complesso calcareo montuoso con vegetazione degradata ad
Ampelodesma con lembi residui di macchia a leccio. Fauna silvicola
caratterizzata da fringillidi e micromammiferi.
Superficie:
199 ha
Provincia: Trapani
Istituzione: 1984
Riserva naturale Cavagrande del Cassibile
Ambiente carsico caratterizzato da profondo canyon sul cui
fondo si snoda il letto del fiume, caratterizzato da elevata umidità, tanto
da costituire un habitat di interesse naturale.
Superficie:
2.696,49 ha
Province: Siracusa
Istituzione: 1984
Riserva naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa
Ambiente fluviale caratterizzato da una ricca vegetazione
ripariale con specie rare in Sicilia tra cui il papiro, la cannucca di
palude e il giaggiolo acquatico. Fauna legata all'ambiente fluviale e
limicolo: cavaliere d'Italia, gallinella d'acqua, tarabusino e vari
trampolieri di grosse dimensioni. Alla foce sono presenti saline ormai
abbandonate.
Superficie:
316,680 ha
Province: Siracusa
Istituzione: 1984
Riserva naturale fluviale Fiumefreddo
Ambiente fluviale con vegetazione ripariale, presenza di
Fiumefreddo. Fauna legata all'ambiente umido con presenza di fringillidi.
Superficie:
10,38 ha
Province: Catania
Istituzione: 1984
Riserva naturale Foce del Fiume Belice e dune limitrofe
Ambiente di foce fluviale, litorale con aree e depressioni
saltuariamente inondate dall'acqua marina. La vegetazione é quella ripariale
e salustre. Punto di migrazione, sosta e nidificazione per numerose specie
di passo e stanziali.
Superficie:
241,25 ha
Province: Agrigento e Trapani
Istituzione: 1984
Riserva naturale Foce del Fiume Platani
Ambiente di foce e litorale con coesistenza dunale. Zona di
rimboschimento con assenze autoctone di macchia (mirto olivastro, carrubo e
palma nana); di interesse ornitologico per uccelli di passo e stanziali.
Superficie:
206,88 ha
Provincia: Agrigento
Istituzione: 1984
Riserva Naturale Grotta di Carburangeli
La Riserva Naturale Grotta di Carburangeli, affidata in
gestione a Legambiente, è stata istituita nel 1996 per tutelare un ambiente
di notevole interesse speleologico, paleontologico e biologico. La riserva è
ubicata nella piana di Carini (PA) ad una quota relativa sul livello del
mare di circa 22 m.
La riserva è ubicata nella piana di Carini (PA) ad una quota relativa sul
livello del mare di circa 22m. Al suo interno si accede attraverso tre
aperture che immettono nella prima "stanza" della cavità, dalla quale,
attraverso gallerie e passaggi, si accede nei vani più interni. L'estensione
del suo asse principale si aggira attorno ai 400 metri con sviluppo
praticamente orizzontale.
La lenta percolazione dell'acqua, attraverso le volte della cavità, ha
generato nell'arco di milioni di anni una varietà di concrezioni tipiche
delle cavità carsiche delle regioni temperate calde, come stalattiti,
stalagmiti, cannule, eccentriche e colonne, creando nei vani più profondi,
ambienti di rara suggestione.
Ente
Gestore: Legambiente - Comitato Regionale Siciliano
Sede: Via Umberto I, 64 - 90044 Carini (Pa)
Tel: 091/8669797
Fax: 091-8669797
E-mail:
carburangeli@neomedia.it,
riserva@neomedia.it
Superficie: 0,96 ha
Provincia: Palermo
Istituzione: 1996
Riserva Naturale Grotta di Santa Ninfa
La Riserva Naturale Integrale "Grotta di Santa Ninfa",
affidata in gestione a Legambiente, è stata istituita nel 1996 per la
protezione e la valorizzazione di un suggestivo ambiente carsico, di elevato
interesse speleologico, geomorfologico e naturalistico.
L'area della riserva, ricadente nei territori comunali di Santa Ninfa e di
Gibellina, in provincia di Trapani, si trova su un altopiano di natura
gessosa, caratterizzato dalla presenza di numerose cavità sotterranee.
La riserva naturale comprende la grotta di maggiore estensione ed interesse
(zona A di protezione integrale) e parte del suo bacino di alimentazione,
esteso per circa 150 ettari e denominato Biviere (zona B di preriserva).
Ente
Gestore: Legambiente - Comitato Regionale Siciliano
Sede: Via Sant'Anna 101- 91029 Santa Ninfa (TP)
Tel: 0924/62376
Fax: 0924/62376
E-mail:
riservasantaninfa@katamail.com
Superficie: 150 ha
Provincia: Trapani
Istituzione: 1996
Riserva naturale Isola di Lampedusa
La Riserva si estende per circa 320 ettari lungo un tratto
incontaminato della costa meridionale di Lampedusa. Istituita nel 1996
dall'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, è
finalizzata alla conservazione di un ambiente naturale di grande valore,
classificato come sito d'interesse comunitario per la presenza di specie
animali e vegetali ed habitat rari minacciati di estinzione.Il paesaggio è
caratterizzato da profonde incisioni a rias che solcano il pianoro:
Vallone dell'Acqua, Profondo, della Forbice, Dragut, Tabaccara, ecc. Proprio
allo sbocco dei Valloni, che costituivano l'antico reticolo idrografico ora
non più attivo, si trovano le splendide spiagge dell'Isola dei Conigli, di
Cala Pulcino, di Cala Galera. Il profilo costiero è quanto mai vario e
suggestivo: ad Ovest imponenti falesie modellate dall'azione erosiva dei
venti e del moto ondoso, scendono sul mare a precipizio o con ripide
scarpate. Ad oriente, invece, la costa declina gradualmente verso il mare e
assume forme frastagliate, rientranti in piccole insenature e cale.
Ente
Gestore: Legambiente - Comitato Regionale Siciliano
Sede: Via V. Emanuele, 27 - 92010 Lampedusa (Ag)
Tel: 0922/971611 - fax 0922/971812
E-mail:
lampedusanatura@iol.it
Superficie: 12,12 ha
Provincia: Agrigento
Istituzione: 1984
Riserva Naturale Lago Sfondato
La riserva naturale integrale Lago Sfondato, affidata in
gestione a Legambiente, è stata istituita nel 1998 dalla Regione Siciliana
per tutelare un ambiente di notevole interesse geologico e per studiare la
morfologia e l'idrologia carsica del lago.
La riserva, estesa circa 13 ettari, ricade nel territorio del Comune di
Caltanissetta e dista circa 8 Km dal centro abitato di Marianopoli.
Il lago è posto ad oriente di M.te Mimiani ad una quota di circa 370 metri
s.l.m.
Dai rilievi effettuati da G. Cumin nel 1948, il lago ha una superficie di
3400 metri quadrati, un perimetro di 219 metri e una profondità massima di
13,50 metri.
Ente
Gestore: Legambiente - Comitato Regionale Siciliano
Sede: Via Rosso di San Secondo, 14/A 93100 Caltanissetta
Tel: 0934/564038
Fax: 0934/547263
E-mail:
lagosfondato@intsv.com
Superficie: 13 ha
Provincia: Caltanissetta
Istituzione: 1998
Riserva naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri
Isola vulcanica di Salina nell'arcipelago delle Eolie, con
rilievi montuosi e vegetazione spontanea costituita principalmente da
macchia sempreverde. Presenza del ghiro. Ornitofauna caratterizzata dal
falco della regina, berte ed altri uccelli pelagaci.
Superficie:
1.079 ha
Provincia: Messina
Istituzione: 1984
Riserva Naturale Macalube di Aragona
La Riserva Naturale Integrale Macalube di Aragona si trova 4
Km a SO di Aragona e 15 Km a N di Agrigento.
L'area di riserva è caratterizzata da forme dolci, costituite da depositi
prevalentemente argillosi e solcate da una fitta rete di valloni, percorsi
periodicamente da acque derivanti da concentrate precipitazioni stagionali.
L'area di riserva è caratterizzata da forme dolci, costituite da depositi
prevalentemente argillosi e solcate da una fitta rete di valloni, percorsi
periodicamente da acque derivanti da concentrate precipitazioni stagionali.
A causa della povertà dei suoli e dell'aridità del clima la vegetazione
predominante è costituita da piante erbacee. In autunno con le prime piogge
le alture sono coperte da leggero prato verde, che in primavera in un
esplosione di colori veste le colline con un tappeto di fiori selvatici. Col
sopraggiungere dell'estate tornano a prevalere i colori ambrati tipici della
stagione calda siciliana.
In questo contesto generale spicca con notevole suggestione la collina dei
Vulcanelli; essa si presenta come una landa brulla di colore dal biancastro
al grigio al grigio scuro, dalla quale si elevano, quasi a ricordare un
paesaggio lunare, una serie di vulcanelli di fango, alti intorno al metro.
Ente
Gestore: Legambiente - Comitato Regionale Siciliano
Sede: Via Salvatore La Rosa, 53 - 92021 Aragona (Ag)
Tel: 0922/699210
Fax: 0922/699210
E-mail:
macalube@tin.it
Superficie: 256,45 ha
Provincia: Agrigento
Istituzione: 1995
Riserva naturale orientata
Monte Pellegrino
Gestore:
Riserva naturale provinciale Ontaneto di Oris
Superficie: 46,36 ha
Istituzione: 1983
Riserva naturale Oasi del Simeto
Foce del fiume Simeto, presenza di acquitrini delimitati da
un sistema di dune con specie vegetali tipiche delle coste sabbiose. Zona di
elevato interesse ornitologico per la presenza di specie legate alle zone
umide.
Superficie:
1.859,16 ha
Provincia: Catania
Istituzione: 1984
Riserva naturale Oasi faunistica di Vendicari
Paesaggio caratterizzato da depressioni uniche a breve
distanza dal mare, acquitrini di profondità variabile con vegetazione
alofila; vegetazione dunale caratterizzata dal ginepro coccolone. Zona di
rilevante importanza avifaunistica (180 specie censite). Significativa
presenza di trampolieri, anatidi e ardeidi.
Superficie:
1.512,18 ha
Provincia: Siracusa
Istituzione: 1984
Riserva naturale Pino d'Aleppo
Presenza di manto vegetale arboreo naturale di Pinus
halepensis in forma discontinua con alternanza di aree degradate. Ambiente
diversificato con presenza di numerose nicchie ecologiche. La specie animale
più rappresentativa sono gli strigiformi.
Superficie:
3.632 ha
Provincia: Ragusa
Istituzione: 1990
Riserva naturale dello Zingaro
Lembi residui di macchia mediterranea con presenza di
esemplari di palma nana e vegetazione endemica. Sito di nidificazione e
svernamento di numerose specie di avifauna, tra cui il pellegrino, l'aquila
del Bonelli, il gheppio, la poiana e la coturnice.
Superficie:
1.600 ha
Tel. 092435108/35093
Fax: 092435752
E-mail:
riservazingaro@libero.it
Provincia: Trapani
Istituzione: 1981
Riserva naturale marina Isola di Ustica
Si
trova a circa 67 Km a nordovest di Palermo e a 95 Km a nord-ovest di
Alicudi, l'ultima delle isole Eolie. Occupa una superficie di circa 8,65 Kmq
con una circonferenza di 12 Km. L'isola di Ustica durante la sua storia
geologica e in relazione alle interglaciazioni del quaternario è stata
interessata da trasgressioni marine che hanno dato origine ai tre
terrazzamenti a quote differenti, dai quali emergono tre alture: il Monte
Guardia dei Turchi, la più alta cima dell'Isola, Monte Costa del Fallo ed il
Monte della Falconiera. Dal punto di vista climatico l'isola è
caratterizzata da scarsa piovosità. I venti più forti soffiano da sud-est e
da nord-est. Il piano interessato dagli spruzzi salmastri, cioè il
sopralitorale, ha frammenti di insediamenti solo nelle fessure della roccia
vulcanica riempite da sedimenti scarsamente compatti, costituiti da licheni
e da alghe azzurre. La roccia ospita Cirripedi del genere Chthamalus,
Isopodi del genere Ligia italica e Gasteropodi del genere Melaraphe (M.
neritoides). Sulle coste rocciose sono interessanti le grotte semisommerse
che costituiscono m laboratorio naturale per le specie sciafile anche di
profondità che si distribuiscono secondo interessanti modelli di
insediamento.
Superficie:
15.736,63 ha
Provincia: Palermo
Istituzione: 1986
Riserva naturale marina Isole Ciclopi
Comprende il piccolo arcipelago dei Ciclopi formato dalle isole Ciclopi,
Lachea, Faraglione grande e Faraglione piccolo. Le isole Ciclopi e
soprattutto l'isola Lachea presentano le testimonianze più interessanti dei
fenomeni subvulcanici più antichi del distretto etneo. Il substrato è
eccezionalmente basaltico. La costa si presenta ghiaioso-ciottolosa e
sabbiosa. Il fondale, che separa l'isola di Lachea dalla terraferma si
presenta sabbioso e pianeggiante con profondità massima di 12 metri. La
flora sommersa delle isole Ciclopi risulta costituita di circa 300 entità
algali appartenenti alle Rhodophyta (alghe rosse) e Clorophyta (alghe verdi)
e Phaeophyta (alghe brune) nonché di due Fanerogame (Posidonia oceanica e
Cymodocea nodosa). Oltre a una ricca fauna ittica, é presente un
interessante complesso di organismi invertebrati (Policheti, Molluschi,
Crostacei) che da soli costituiscono più del 70/80%della biomassa degli
organismi bentonici.
Superficie:
659,22 ha
Provincia: Catania
Istituzione: 1989
Riserva
Naturale marina Isole Egadi
Comprende l'arcipelago delle isole Egadi formato da tre isole: Favignana, la
più grande con una superficie di 33 kmq, Marettimo con superficie di 12 kmq
e Levanzo con 10 kmq e alcuni isolotti e scogli quali l'isolotto di Formica
con lo scoglio di Maraone e lo scoglio dei Porcelli. La zonazione dei
popolamenti vegetali nell'infralitorale e nelle tre isole maggiori é
influenzata soprattutto dalla natura del substrato. La frangia
dell'infralitorale é caratterizzata ovunque da Cystoseira stricta ad
eccezione di alcuni biotopi a Marettimo, in cui questa é sostituita da
Cystoseira mediterranea e da Cystoseira elegans. Sono presenti inoltre,
estese praterie di Posidonia oceanica che coprono la maggior parte dell'area
sommersa dell'arcipelago. Notevole varietà di popolamenti animali dovuta al
dinamismo delle acque, alla profondità e alla natura del substrato.
Superficie:
53.810 ha
Provincia: Trapani
Istituzione: 1989
Tel. 0923 28900
Sito web
www.comeg.it/riservaegadi
Tratto da: www.parks.it