Cosa fare se...

Incontri un cane o un gatto ferito.

  1. Informati se appartiene a qualcuno che abita in zona. Nel caso si tratti di un cane e non venga rintracciato il proprietario chiama i vigili urbani o il servizio dell'unità sanitaria locale. La legge 281/91 stabilisce che i Comuni devono intervenire e vieta le soppressioni. E' sempre conveniente chiedere dove il cane verrà custodito ed andare a trovarlo nei giorni successivi.

  2. Contatta un'associazione per la protezione degli animali e comunicale l'accaduto, descrivendo minuziosamente l'animale. Se si tratta di un cane ed è tatuato, comunicane immediatamente il numero ai volontari: questo faciliterà il ritrovamento del proprietario.

  3. Se si tratta di un cane oppure di un gatto e non riesci a trovare nessuno presso il Comune o la U.S.L. puoi fare un ulteriore tentativo: qualche città ha un servizio privato di ambulanza per animali feriti che se contattato provvede a portare l'animale da un medico veterinario.

  4. Se anche questo tentativo dovesse fallire occorre chiamare un veterinario di fiducia.

Incontri un cane vagante.

  1. Informati se per caso appartiene a qualcuno che abita nella zona e lo lascia libero di girare.

  2. Se la ricerca dovesse non avere successo e dopo aver constatato uno stato di smarrimento, prostrazione e sofferenza dell'animale nonché dopo aver valutato attentamente i pericoli che può correre rimanendo in quella zona, occorre richiedere l'intervento dei vigili o della U.S.L.

  3. Avverti le associazioni per la difesa degli animali presenti nella zona ed i rifugi. Fornisci loro una dettagliata descrizione dell'animale e comunica l'eventuale numero di tatuaggio. Controlla se dovesse avere un'eventuale targhetta di riconoscimento.

  4. Verifica il luogo dove sarà ospitato l'animale. Se dovesse trattarsi di un "lager" meglio provvedere a sistemazioni provvisorie in vista di una possibile adozione o del ritrovamento del proprietario.

  5. Impegnati al massimo per verificare che sia effettivamente un randagio e non uno dei tanti cani non tatuati smarriti o lasciati liberi di girare.

  6. Ricorri agli annunci sui quotidiani e a quelli radiofonici, metti volantini nei negozi di animali, alla fermata dell'autobus ecc.

  7. Se ritrovi il proprietario accertati che il cane non sia maltrattato.

Conosci qualcuno che maltratta gli animali.

  1. Se vedi qualcuno che maltratta un animale intervieni di persona e chiedi l'intervento dei vigili urbani o dei carabinieri.

  2. Se sai di un animale detenuto in condizioni che gli causano sofferenza cerca di parlare con i proprietari e verifica successivamente se siano stati presi provvedimenti per migliorare la situazione. Se il dialogo non dovesse portare a nessun miglioramento avverti un'associazione per la difesa degli animali e recati al più presto presso qualunque organo di polizia giudiziaria: hanno il dovere di prendere dei provvedimenti.

  3. Non lasciarti scoraggiare dal fatto che la cosa può avere un seguito molto lento. L'importanza della denuncia e degli esposti è anche quella di favorire la conoscenza delle leggi per la tutela degli animali a qualunque livello degli organi giudiziari, preparando così il terreno ad una comprensione di quanto gli animali siano importanti nell'opinione pubblica.

  4. Ricorda che il nuovo articolo 727 c. p. tutela gli animali dalla sofferenza non solo psico-fisica ma anche etologica. Modalità di detenzione inadeguate, comportamenti umani errati nei confronti degli animali, utilizzo degli stessi per fini contrari alla loro natura sono tutte modalità comportamentali che è possibile ricondurre al nuovo art. 727 c. p.

  5. Se assisti a giochi, palii, fiere che coinvolgono gli animali o li vedi sofferenti in gabbie anguste o stipati in tir puoi richiedere l'intervento della polizia giudiziaria o presentare un esposto.

  6. E' di estrema importanza prevenire i maltrattamenti; questo può realizzarsi sia tramite delle campagne educative mirate a promuovere un corretto rapporto tra uomo e animali, sia proponendo al sindaco del proprio Comune delle ordinanze che impediscono a circhi con animali, mostre itineranti e mercati, giochi e palii dove siano impiegati animali di occupare il suolo pubblico.

  7. Se questo non venisse concesso occorre contattare un'associazione per la difesa degli animali e valutare insieme il problema.

Vuoi aiutare gli animali?

  1. Non andare allo zoo e a vedere i circhi che utilizzano animali;

  2. non comprare pellicce;

  3. non utilizzare prodotti sperimentati su animali, boicotta chi invece li sperimenta (vedi prodotti cruelty free)

  4. non acquistare prodotti di ditte che nei loro concorsi mettono pellicce in premio;

  5. cerca di diminuire il consumo di carne e di pesce, comincia a pensare di diventare vegetariano;

  6. denuncia episodi di violenza o maltrattamento perché se loro non possono ribellarsi non significa che non abbiano dei diritti.


COME SFRATTARE PICCOLI OSPITI INDESIDERATI SENZA METODI CRUENTI
Tratto dalla rivista "Spendere Meglio"

Formiche in casa. Una pianta di melissa sui davanzali le terrà distanti grazie al suo aroma di limone. Sistemate alcuni rametti di salvia sugli scaffali della dispensa: le formiche rosse se ne andranno.
Sul terrazzo e nei vialetti. Le formiche traslocheranno in fretta se spargete sale grosso da cucina. Oppure fate macerare nell'acqua per una notte intera uno spicchio d'aglio schiacciato e spruzzate il liquido dove camminano. Le foglie e i rami delle piante di pomodori hanno anche un odore repellente.

Pesciolini argentati. Se avete il problema dei famigerati e famelici "pesciolini d'argento" (gli insettini mangia-libri), rimediate piazzando dietro ai libri appena spolverati, numerose foglie d'alloro.

Mosche. Un vasetto di tagete sui davanzali e le correnti d'aria le tengono lontane. Se questi accorgimenti non bastano, versate alcune gocce di olio di alloro su un piattino.

Zanzare. Se vi perseguitano nelle ore notturne, prima di andare a dormire strofinatevi la pelle con qualche foglia di menta.

Tarme. Per tenerle lontane dal vostro guardaroba appendete un sacchettino di tela con dentro alcuni aromi naturali essicati: grani di pepe, un po' di alloro, lavanda e chiodi di garofano.

Pulci. Gli aghi di pino freschi, sistemati sotto la coperta della cesta o nella cuccia del cane le tengono lontane.

Zecche. L'essenza di geranio o la tintura madre di sabadiglia, pianta erbacea delle Liliacee con fiori gialli, sono particolarmente efficaci contro le zecche su gatti e cani.

Scarafaggi. Si combattono con l'acido borico e la pulizia accurata. L'insetto prolifera in ambienti umidi. Attenti alle perdite d'acqua.
Nell'orto. Le erbe aromatiche sono tra i migliori rimedi naturali: menta, salvia, aneto e timo proteggono broccoli, cavolfiori e cavoli, cipolla e aglio tengono lontani i parassiti da insalate, prezzemolo, fagiolini.

Lumache. Spargete una buona quantità di crusca oppure gusci di uova frantumati lungo i vialetti delle semine, oppure contornate le piantine con della cenere, le terrà lontane. Rinnovate la spolveratura dopo la pioggia. La cenere bagnata é inefficace.

E in più:

Un pipistrello entra in casa. Non sono animali pericolosi, ma creature timide che reagiscono aggressivamente solo se messe alle strette. Non si attaccano assolutamente ai capelli della gente: si tratta di una falsa credenza. La cosa migliore da fare è spalancare ogni finestra che dà all'esterno e lasciarlo tranquillo per un pò. Troverà da solo la strada per uscire. Se dovesse incontrare delle difficoltà, lo si può dirigere verso l'uscita agitando una scopa in alto e sfruttando la sua capacità di ecolocazione.

Un ragno entra in casa. Anche i ragni non rappresentano un problema, ma se vogliamo mandarli via dalla nostra abitazione senza ucciderli, un buon metodo consiste nel prendere un bicchiere di vetro e bloccarlo poggiandolo sul muro o sul pavimento. A questo punto, con una cartolina illustrata o qualsiasi altro pezzo di cartoncino sottile, si fa scorrere lo stesso fra il muro e il bordo del bicchiere, in modo tale da poterlo spostare. Poi una volta fuori dall'abitazione si può posare il bicchiere, togliere il pezzetto di cartone, permettendo al ragno di allontanarsi indenne.

Troviamo delle trappole nel bosco. Una buona cosa è quella di allontanarsi velocemente dal punto in cui sono state rinvenute, andare ad avvisare immediatamente il Corpo Forestale dello Stato, che può approntare un servizio di vigilanza per identificare il bracconiere quando va ad ispezionare la trappola.


Se incontri un cane vagante fai così:
Informati se per caso appartiene a qualcuno che abita nella zona e lo lascia libero di girare.
Se la ricerca dovesse non avere successo e dopo aver constatato uno stato di smarrimento, prostrazione e sofferenza dell'animale nonché dopo aver valutato attentamente i pericoli che può correre rimanendo in quella zona, occorre richiedere l'intervento dei vigili o della U.S.L.
Avverti le associazioni per la difesa degli animali presenti nella zona ed i rifugi. Fornisci loro una dettagliata descrizione dell'animale e comunica l'eventuale numero di tatuaggio. Controlla se dovesse avere un'eventuale targhetta di riconoscimento.
Verifica il luogo dove sarà ospitato l'animale. Se dovesse trattarsi di un "lager" meglio provvedere a sistemazioni provvisorie in vista di una possibile adozione o del ritrovamento del proprietario.
Impegnati al massimo per verificare che sia effettivamente un randagio e non uno dei tanti cani non tatuati smarriti o lasciati liberi di girare.
Ricorri agli annunci sui quotidiani e a quelli radiofonici, metti volantini nei negozi di animali, alla fermata dell'autobus ecc.
Se ritrovi il proprietario accertati che il cane non sia maltrattato.

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